TAROT-NEWS!

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venerdì 29 aprile 2016

La Tua Carta dei Tarocchi Svelata


Ci siamo... Ecco la tua Carta Svelata.

1. LA TEMPERANZA ha le sembianze di un Angelo con tanto di soffici ali e lunghi capelli biondi tra i quali spicca un fiore rosso. Ha due accoglienti brocche in cui riversa senza sosta (e contro ogni legge di gravità, se vogliamo dirla tutta) dell'acqua - simbolo di vita - senza perderne nemmeno una goccia. Questo fluido vitale non va disperso. Questo fluido, simbolo di armonia e rigenerazione, va preservato perché prezioso. Ogni singola goccia è necessaria. Verrà il tempo in cui, generosamente, lo donerà agli altri, ma oggi ne ha bisogno per sé. Per coccolarsi e rigenerarsi.
Sai cosa fa oggi la Temperanza? Si concede un bel bagno caldo con le candele profumate intorno alla vasca e la musica di sottofondo, magari questa qui.

2. LA FORZA Vedi come, senza sforzo e senza paura, afferra le fauci del leone? Ti sembra che faccia fatica? Ti sembra che sia spaventata? No, vero? A me sembra tranquilla, perfettamente a suo agio. Intelligentissima - ha un cappello a forma di infinito e con piume d'aquila, come il Mago (comprati nello stesso negozio, ci scommetto) - e con aguzze punte rosse che svettano verso l'alto, con molta nonchalance ravana nella bocca del leone. Cos'è il leone? La sua parte istintuale. Quindi, ricapitolando, abbiamo l'intelligenza unita all'istinto. Ragione e sentimento. L'intelletto al servizio delle emozioni e viceversa. Mente e cuore smettono di litigare e vanno d'amore e d'accordo.
Vuoi provarci anche tu?
Colonna sonora: questo brano.

3. LA GIUSTIZIA I due piatti della bilancia non sono perfettamente in pari, ci avevi fatto caso? Significa che qualche cosa va riequilibrato. Non a caso nell'altra mano brandisce una spada. Ecco, ha una spada e non ha paura di usarla. Ha anche un terzo occhio, quel cerchio giallo luminoso nel copricapo, che gli permette di vedere "oltre". La Giustizia è la dea greca Dike che, guardando oltre i singoli interessi umani, riportava l'equilibrio sulla Terra e quindi anche nell'universo.
Cosa c'è nella tua vita che dev'essere riequilibrato? Non distogliere lo sguardo, guarda "oltre". La Giustizia ti invita a essere giusta prima di tutto verso te stessa. Te lo meriti, no?
Colonna sonora: questa.

Scegli Una Carta dei Tarocchi... e Lasciati Ispirare!

E' venerdì! Quindi pesce? Se vuoi... oppure, se preferisci, puoi scegliere una carta - 1, 2, 3 - e indicarla nei commenti.

Nel pomeriggio, in un altro post, ti svelo le carte e i significati.


martedì 26 aprile 2016

Cominciamo Dalle Basi: Come Mescolare le Carte (e Perché io ho Scelto di Usarle al Diritto)

Ciao!
Dato che mi sono arrivate richieste di questo tipo - cioè: come faccio a mescolare le carte? - in questo video ti parlo di come mescolare le tue carte, sia che tu scelga di utilizzarle al diritto, sia che tu preferisca usarle sia al diritto che al rovescio, e ti dico anche perché io ho scelto di usarle solo al diritto.



Vuoi un'anticipazione sulla mia scelta?

Ogni Arcano contiene tutte le sfumature dell'Archetipo che rappresenta. Il Matto, ad esempio, è la libertà assoluta ma anche la confusione, il Mago è l'intraprendenza ma anche, all'estremo opposto, l'inconcludenza, la dispersività.

Le carte non vanno intese come una sentenza inappellabile, come avevo già raccontato qui ma come una Via, una o tante possibilità che si aprono.

Quindi devono "aprire" e "allargare il nostro sguardo", aumentare le nostre possibilità di azione, non ridurle.

Scegliere di usare le carte al rovescio può enfatizzare, cioè sottolineare, il significato al negativo della carta, può attirare l'attenzione sui significati che "chiudono" le nostre possibilità. Oltretutto, carte come Il Diavolo o l'Arcano XIII possono essere difficili da gestire, soprattutto per chi è alle prime armi con le letture.

In ogni caso, poiché il rapporto con i Tarocchi è qualcosa di personale e unico, quello che ti dico è: prova e vedi cosa succede. Ti trovi meglio con le carte al diritto? Ottimo! Preferisci usarle in entrambi i lati? Fantastico! L'importante è che tu sia a tuo agio, che le carte ti parlino e... buona chiacchierata! 😊

martedì 19 aprile 2016

Come Puoi Entrare Meglio in Sintonia con i Tuoi Tarocchi (e le altre carte ispiratrici)

Oggi parliamo di come puoi entrare in sintonia con le tue carte, come riuscire a percepirle meglio, come lasciarti ispirare.

Cominciamo dagli Arcani Maggiori. Questo è un esercizio che puoi fare per i prossimi 22 giorni, uno per ogni Arcano.



Io sto usando il mazzo di Tarocchi di Marsiglia nella versione restaurata da Alejandro Jodorowsky e pubblicata da Camoin, ma ovviamente ci sono innumerevoli altri mazzi, ad esempio uno che viene utilizzato molto è il Rider-Waite che io ho nella versione Radiant perché ha dei colori molto brillanti che mi piacciono e mi ispirano di più, un altro mazzo molto bello è quello di Motherpeace, Madrepace, disegnato da Karen Vogel e Vicki Noble.

Vicki Noble ha scritto dei bellissimi libri sulla Dea, sullo Sciamanesimo al femminile, uno si intitola Madrepace, una Via alla Dea attraverso il Mito, l'Arte e i Tarocchi, è il libro in cui ti insegna a leggere le sue carte in cui molti dei personaggi sono ripensati al femminile, ad esempio, Il Matto diventa La Matta. L'altro è Il Risveglio della dea, il potere sciamanico delle donne, la via femminile alla guarigione. Se queste tematiche ti appassionano, ti consiglio di leggerli, sarà una rivelazione.

Ma torniamo alle carte che sto usando, quelle di Jodorowsky. Se vuoi approfondirne lo studio puoi fare riferimento al suo testo, La Via dei Tarocchi, scritto in collaborazione con Marianne Costa, oppure puoi usare il mio Corso online che si ispira a queste carte e si basa sulla mia esperienza.

Ok, cominciamo. Prendi il tuo mazzo di Tarocchi, scegli solo gli Arcani Maggiori, e ogni giorno estrai una carta. Quando hai estratto la carta, non rimetterla nel tuo mazzo, così ogni giorno avrai la possibilità di estrarre e lavorare su un arcano diverso.



Ora hai la tua carta, comincia ad osservarla in modo da lasciarti colpire dai particolari, la guardi semplicemente, la osservi senza esprimere giudizi, senza cercare dei significati, senza metterci tu qualche cosa.

I Tarocchi utilizzano un linguaggio ottico-visivo che parla direttamente al tuo inconscio, al tuo Sè superiore, alla tua anima, chiamalo come  vuoi.

Devi dare tempo alla carta di parlarti, perché è la carta che ti parla, devi semplicemente osservarla e lasciare che lo sguardo vaghi, lasciare che i particolari emergano.

Poniamo che hai estratto Il Matto. Come puoi osservare sulla carta c'è questo personaggio in cammino.

Puoi chiederti dove sta andando questo personaggio, che rappresenta soprattutto la libertà.

E ovunque vada, sempre in direzione della libertà, viaggia leggero: guarda il suo sacchetto, è piccolo, non viaggia carico, non ha un fardello pesante con sé.

Puoi rispondere alle domande che fa il Matto, domande che puoi fare a te stessa: "Che cos'è che in questo momento sta comprimendo la mia libertà? Cos'è che mi sta imprigionando, mi soffoca? Verso che cosa vorrei andare? Forse è il momento di rimettermi in cammino?"

Queste sono alcune delle domande che puoi farti per lasciarti ispirare da questa carta. Puoi anche portarla con te durante la giornata prenderla, ogni tanto guardarla, rispondere alle sue domande, individuare i particolari che ti colpiscono e lasciarti ispirare.

Buon lavoro e tienimi aggiornata sul tuo viaggio! 😉

martedì 12 aprile 2016

Una Tormentata Storia d'Amore: Perché ho iniziato a Leggere i Tarocchi (e la lezione che ho imparato)

La mia storia d'amore con i Tarocchi è iniziata dopo una delusione d'amore... sempre professionale 😅

Qualche anno fa, in una delle mie vite lavorative precedenti, la passione per i libri mi aveva spinta ad aprire una piccola casa editrice, ma insormontabili difficoltà, tra cui il non trascurabile fallimento del mio distributore, mi avevano fatto repentinamente cambiare idea. Da sola non sarei andata da nessuna parte.

E così, tra delusione e frustrazione, affogavo i miei dispiaceri... nei peggiori bar di Caracas? No, in biblioteca. E mentre cercavo qualcosa che mi consolasse o mi ispirasse ho tirato giù da un ripiano un libro (eh già)

Era La Via dei Tarocchi di Alejandro Jodorowsky. Ta daaa... rivelazione!
Cioè, non subito. O meglio, non è stato un colpo di fulmine, ma un lungo corteggiamento.
Di loro nei miei confronti. 78 spasimanti che aspettavano un mio sì!


Allora non sapevo perché avevo scelto proprio quel libro, non sapevo niente di un sacco di cose che ho imparato in questi anni piuttosto avventurosi: sincronicità, segnali, Spiriti Guida e di come l'Universo mi sostiene e mi accompagna. Tutto questo l'ho scoperto solo più tardi, strada facendo.

A dirla tutta, allora ero alquanto infastidita da questo interesse per gli Arcani: cosa centravano con me? Ero una persona seria con studi seri alle spalle, Economia e commercio - senti come suona importante? Ti pare che potessi occuparmi di Tarocchi?
A pensarci mi venivano in mente tristi immagini di signore con consunte carte che vedevano, prevedevano e... stravedevano 😕

Eppure mi chiamavano come le sirene avevano chiamato i marinai di Ulisse. Praticamente impossibile resistere. E sai cosa è successo? Che mi corteggiavano e che nel momento in cui ho smesso di fare opposizione, di chiedermi perché proprio io, che diavolo volessero da me, ecco che mi hanno conquistata!

Non ho mai smesso di studiare, non ho mai smesso di imparare, di lasciarmi sorprendere.

E nel frattempo sono arrivate le clienti, ricordo il primo consulto - ero terrorizzata 😄 -  e anche tante soddisfazioni.

La soddisfazione di fare un lavoro che sento speciale, che mi fa entrare nelle vite delle persone aiutandole a fare chiarezza, a ritrovare la strada, ad avere più forza e fiducia in se stesse.

Quello che ho imparato:
  1. Nulla accade per caso: ogni persona, ogni evento porta in sé un dono per noi
  2. Più facciamo opposizione a qualcosa, più quella cosa si ripresenta finché non le prestiamo ascolto
  3. Se smetto di chiedere perché e inizio a chiedermi come, trovo la strada per affrontare una situazione

E tu? Cosa ti sta chiamando in questo momento? A cosa ti stai opponendo?

Se sei su questo blog, se stai leggendo questo post... non è per caso.
Forse i Tarocchi ti incuriosiscono, forse ti stanno proprio chiamando, forse vorresti imparare a leggerli per gli altri e magari trasformarlo nel tuo lavoro a tempo pieno o part time o forse desideri avere delle risposte.

Mettiti in ascolto - le emozioni, non la testa - chiediti come anziché perché e la risposta arriva.

martedì 5 aprile 2016

Come Scegliere il Tuo Mazzo di TAROCCHI (o altre carte ispiratrici)

Buongiorno!

Eccoci a parlare di come scegliere il tuo mazzo di carte.
Io ne ho diversi perché mi piacciono e li ho scelti man mano che avevo l'ispirazione, l'intuizione, il suggerimento, l'indicazione.

Però come possiamo fare quando dobbiamo scegliere il nostro primo mazzo di carte?



Dobbiamo in un certo senso lasciarci guidare dalla nostra parte intuitiva: non è una mazzo che va scelto razionalmente ma è una scelta che possiamo fare ascoltando le sensazioni.

Dev'essere un mazzo che ci ispira, con cui sentiamo di avere una certa affinità, in un certo senso mi piace pensare che sia il mazzo che ci sceglie e quindi dobbiamo dare il modo al mazzo di chiamarci di dirci "Hey, sono qui! Scegli me!".

La cosa più bella sarebbe se tu potessi andare in un negozio e girellare, prendere in mano i mazzi, sfogliarli, anche se spesso non è possibile perché le confezioni sono chiuse, però puoi lo stesso guardare le scatole, dare un'occhiata alle confezioni dove ci sono almeno un paio di immagini.

Ci sono molti mazzi, ad esempio ci sono i Tarocchi di Marsiglia, i Rider-Waite, poi altri più particolari come le Carte Divinatorie degli Indiani d'America, molto bello e molto suggestivo.

Per cui la cosa migliore è andare, curiosare, provare, e poi magari aspettare anche un po', prendere un mazzo in mano, sentire un po' che sensazioni, che vibrazioni ti arrivano.
E poi ovviamente ti devono piacere i disegni, ti devono ispirare, ti devono dire qualcosa.


Ci possono essere mille motivi per cui scegli un mazzo: i colori, le immagini che ti ricordano qualcosa e dato che non li devi scegliere razionalmente sarà dal tuo inconscio che dovrai andare a pescare.

Sarà la tua Papessa interiore che ti dirà "Eccomi, eccoci, siamo noi le carte che devi scegliere".

E poi dovrai fare un lavoro per entrare in contatto con loro perché sono belle, sono affascinanti ma non sempre sono così immediate, per cui ci va un bel lavoro, un bel lavoro proprio nel senso di bello, un lavoro di avvicinamento a queste carte suggestive e ispiratrici.

Se guardiamo, ad esempio, le Papesse nei mazzi di Jodorowsky e Rider-Waite notiamo notevoli differenze, ma nel mazzo di carte rotonde di Madre Pace la Papessa è molto diversa, quasi spaventosa, terrific, direbbero gli inglesi. E' una sacerdotessa, una sciamana ma le colonne raffigurate ai lati sono presenti anche qui. La cosa bella confrontando i mazzi è proprio guardare come gli elementi caratteristici del personaggio sono resi nei vari mazzi.

In conclusione? Le carte vi devono chiamare, sono loro a cercarvi.

Le carte divinatorie degli indiani d'America le ho trovate proprio così, girellando una mattina per il mercato, senza cercare nulla di particolare, stavo camminando, ed è bello quando non cerco nulla e poi mi arriva qualcosa, sono aperta, è questo cammino aperto del matto, privo di intenzionalità.

Quando sei priva di intenzionalità ti arriva tutto.

Quindi andare alla ricerca del proprio mazzo, in questa maniera molto aperta, molto ricettiva in modo che siano le carte ad attirare la vostra attenzione e poi istintivamente dire: "Sono loro, prendo loro". Poi magari ne prenderete altri, ma il primo mazzo non si scorda mai 😘

Su di me


Ciao, sono Bianca Adriano.

Aiuto le persone a Sbloccare la propria Vita, Potenziare l'Intuito, decifrare i Messaggi dell'Anima, connettersi con i propri Spiriti Guida, Maestri e Angeli.
Uso Terapie Olistiche Integrate: Tarocchi, Oracle Cards, Sciamanesimo, Chakra, Shiatsu, Meditazione Guidata

Per un Consulto o un percorso insieme chiamami al
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